Distretto virtuale



Premessa - Piccola ma globale: così l'impresa può avere un futuro
Le PMI e l'economia europea e italiana
- La crisi economica


Premessa

La globalizzazione rappresenta un processo inarrestabile e irreversibile, in cui le piccole e medie imprese devono sapersi inserire. Nello stesso tempo la rivoluzione tecnologica in corso rende impossibile per le PMI evitare di esplorare le grandi potenzialità offerte per tale radicale cambiamento.
Cooperazione, integrazione e competitività devono inserirsi in un concetto molto più ampio, quello di rete, che diventerà sempre più un fattore di crescita, di competitività e di sfida.
Il mercato è stato sempre fonte di opportunità e di rischi.
Oggi l'innovazione rappresentata da internet ne modifica drammaticamente i confini, annullando distanze fisiche e geografiche e favorendo in tal modo processi di internazionalizzazione. Molte piccole imprese localizzate anche in zone marginali, sono riuscite, in tempi rapidi e stabilendo contatti d'affari con clienti assolutamente remoti, a raggiungere mercati lontani prima a loro preclusi per la distanza e gli elevati costi d'accesso.
In questa nuova realtà le piccole imprese sono costrette a superare diffidenze reciproche e concorrenze esasperate, per privilegiare elementi di condivisione di strategie e alleanze.


Piccola ma globale: così l'impresa può avere un futuro

In altre parole il futuro risiede nella "glocalizzazione".
Con questo termine si intende essere locali e globali al tempo stesso: da un lato la globalizzazione finanziaria e delle informazioni e dall'altro la necessità per le aziende di posizionarsi su mercati diversi.
Gli scenari sono radicalmente cambiati, oggi più che mai la carta vincente risiede nel saper cogliere le opportunità.
La prima di queste occasioni nasce da una realtà largamente conosciuta: quella dei distretti o dei sistemi locali produttivi (rappresentati questi ultimi dal tessile-abbigliamento nella realtà economica produttiva isernina). Diversamente dal passato oggi sia i distretti che i sistemi locali produttivi non vanno intesi unicamente in senso territoriale bensì "virtuale": in grado cioè di porre la piccola e la grande impresa sullo stesso piano, in termini di acquisti, consulenze, conoscenze e reti.
Il distretto virtuale, mettendo in rete aziende di un medesimo settore, può consentire al piccolo imprenditore di competere con la grande azienda, costretta a destrutturarsi in tante micro imprese per poter disporre di servizi efficienti. In questo modo l'outsourcing, a cui ricorre la grande azienda per una vasta gamma di servizi e produzioni, offre alle PMI che sapranno mettersi in rete un'ulteriore opportunità alimentandone la crescita.
L'innovazione e il rapido accesso alle informazioni in rete, soprattutto per le piccole imprese, diventerà sempre più uno strumento necessario e costituirà in forma sempre maggiore un indispensabile strumento di crescita.
Possiamo chiudere questa breve premessa con alcune considerazioni: "Se nella old economy si poteva dire che il grande mangia il più piccolo, nella new economy il più veloce mangia il più lento". E' la tesi di Paolo Savona noto economista italiano. Nel futuro delle piccole e medie aziende italiane ci sono il cambiamento dal distretto industriale al distretto "virtuale", l'innovazione e la formazione. Il distretto industriale, ha ricordato Savona, "è stata una grande invenzione italiana che ha risolto i problemi delle piccole e medie imprese a partire dagli anni Settanta, ora si potrà sopravvivere solo andando in rete".


Le PMI e l'economia europea e italiana

La rilevanza delle piccole e medie imprese (PMI) per l'economia europea e italiana, è confermato, sia dai dati quantitativi (ad esempio dagli occupati nella piccola impresa, dal fatturato complessivo originato da questa classe di aziende, dal loro tasso di crescita, e così via), sia dall'analisi qualitativa del loro profilo, ad esempio evidenziando la flessibilità e la capacità di soddisfare bisogni diversi dei clienti.
Tuttavia, accanto alle considerazioni positive sul ruolo della piccola impresa, devono esserne evidenziati i limiti, specialmente per quanto concerne l'innovazione tecnologica e organizzativa. Infatti, le piccole imprese innovano meno delle grandi imprese e in modo poco sistematico.
Le potenzialità delle nuove tecnologie informatiche si rivolgono quindi ad un substrato di imprese solo parzialmente pronto ad utilizzare tali potenzialità.
Inoltre la dimensione non è un concetto statico, ma che evolve con il mutare del contesto economico e sociale in cui l'impresa opera e con le scelte strategiche dell'impresa medesima, in particolare con riferimento alle modalità di crescita: interna o esterna.

 


La crisi economica

La crisi economica che caratterizza diversi Paesi occidentali sembra essere solo in piccola parte imputabile a fattori congiunturali. Siamo piuttosto di fronte ad una riallocazione della produzione a livello internazionale e, quindi, a processi affatto transitori connessi al fenomeno della globalizzazione.
Ciò significa che determinati beni si spostano nei Paesi che più investono in ricerca ed innovazione, per contro, le produzioni ad elevata intensità di lavoro si trasferiscono nelle aree del pianeta a basso costo della manodopera.
Il contesto competitivo, dunque, delle imprese è oggi in rapida trasformazione, per il consolidarsi dei processi di globalizzazione e l'affermarsi delle nuove tecnologie.
In un'economia globalizzata, le aziende debbono uscire dal loro guscio ed interagire tra di loro, alla ricerca del dialogo con clienti, concorrenti, istituzioni. Per l'ottimizzazione delle sinergie e la definizione delle corrette strategie volte alla risoluzione dei problemi.
Una delle maggiori risorse competitive per le Piccole e Medie Imprese risiede nella possibilità di costituire rapporti di partnership con altri soggetti economici, sulla base di una cultura e di un linguaggio condivisi.
Per questo l'interazione e la rappresentanza del tessuto economico del territorio isernino rappresentano una possibilità potenzialmente feconda per il SUAP ISERNIA e per un suo sviluppo in direzione della fornitura di servizi telematici per le aziende.